La lettera dei settanta, una buona notizia - cosimo arnone -

I lavoratori della D.G. degli Ammortizzatori Sociali e I.O. , vista l’imminente scadenza del contratto dei
colleghi di Italia Lavoro S.P.A., prevista per il 31/12/2016, chiedono ai vertici dell’Amministrazione e della

società di mettere in atto ogni utile azione ai fini di garantirne il rinnovo in tempi stretti.Infatti, anche alla luce delle nuove competenze, in materia di politiche attive del lavoro, assegnate dalla recente riforma “ Jobs Act”, l’apporto dato alla Direzione dai colleghi di Italia Lavoro spa, attualmente in forza, è necessario alla struttura, anche grazie alla professionalità acquisita in anni di lavoro sulle materie trattate.
Si ritiene quantomeno singolare, proprio in ragione di tale professionalità acquisita sul campo, che i lavoratori debbano continuamente essere messi alla prova sostenendo le cosiddette “vacancies”, veri e propri concorsi, per vedersi riconosciuto un contratto che può durare anche pochi mesi. Riteniamo che sia arrivato il momento di pensare di costruire un percorso che porti in prima istanza ad una riconferma in tempi brevi e in prospettiva alla loro stabilizzazione in un’ottica di superamento del “lavoro precario a vita”.
Siamo certi che i vertici delle due Amministrazioni e delle OO.SS. si faranno carico della situazione per arrivare in tempi brevi alla realizzazione di quanto esposto.
Distinti saluti
Seguono 70 firme depositate presso la Direzione in visione su richiesta.
Roma, 17 ottobre 2016

 

Ho ricevuto questa lettera, la ritengo molto importante.

Rileggetela, c'è tutto. L'insensatezza di una situazione che va avanti da anni, l'insensatezza di una procedura che deve accertare se sei capace di fare le cose che fai tutti i giorni, l'incertezza sulla conferma del tuo posto di lavoro. Leggetela bene, non c'è una goccia di pietismo, piuttosto la solidarietà attiva. Leggetela bene non c'è neanche l'estremismo peloso del tutto e subito. E' una presa di posizione matura contro il precariato a vita.

Ogni giorno arriva una brutta notizia sul fronte del lavoro, i contratti che non si rinnovano, le percentuali di disoccupazione, quelle sul precariato. Questa lettera è diversa, i settanta firmatari dicono che bisogna invertire la situazione e lo fanno senza mettersi a disquisire sui massimi sistemi. Parlano della loro condizione, dei loro colleghi precari e dicono: stanno con noi, li vogliamo con noi. La lettera è stata inviata alle istituzioni competenti del ministero del lavoro e di Italia Lavoro e ai sindacati, Hanno fatto bene, ad ognuno, per le proprie responsabilità hanno detto: noi ci siamo. Intendiamoci la responsabilità prima è nelle mani di chi detiene le leve economiche e normative, non è il sindacato che può decidere certe cose. Tuttavia per un sindacalista ricevere una lettera che dice: noi ci siamo, è un bel ricevere. E' uno spunto se mai ne avesse bisogno a fare meglio, a fare di più.

Dite che i sindacalisti non dovrebbero avere bisogno di incoraggiamenti? Sbagliate. Tutti hanno bisogno di sentirsi in un clima nuovo, per questo la lettera dei settanta è importante, ci racconta una storia possibile e non soltanto quella probabile.

condividi, cavolo.

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