Bertinotti ha fatto una fesseria

30 Marzo 2012

Bertinotti ha fatto stavolta una bella fesseria. La presidenza della Camera regolamenta il trattamento per gli ex presidenti, un trattamento ridotto nel tempo rispetto a quello previsto precedentemente, ma pur sempre un trattamento del tutto fuori luogo per i tempi che viviamo.
Su questo trattamento fuori luogo : macchine, ufficio e segreteria, per dieci anni ancora a partire dal 2013, lui, il Fausto nazionale non trova niente di meglio da dire che si rimette alle decisioni delle istituzioni.
Non ci siamo, non ci siamo proprio. Io sono contro la grossolana propaganda che va sotto il nome di lotta alla casta. Tanti anni fa il glorioso popolo italiano, scelse di seguire un multimilionario lombardo utilizzando come argomento che un ricco non ha bisogno di rubare. Consegnando anche concettualmente, la cosa pubblica agli altri, agli avvocati, agli imprenditori, tutti purché non fossero lavoratori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Quando mi arriva la mail con l'elenco dei privilegi dei politici io la cestino sempre, perché non serve a niente se non a dire che tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera. E a preparare un altro uomo da balcone. Naturalmente penso che il trattamento economico dei parlamentari sia totalmente sbagliato, come è sbagliato quello dei magistrati e dei dirigenti pubblici. Stabilita la retribuzione di un operaio specializzato nessuno dovrebbe guadagnare più di tre volte quel salario, se quindi Cipputi guadagna 1500 euro, nessuno dovrebbe andare sopra i 5000. Anche i calciatori, anche gli attori, anche gli imprenditori. Mi rendo conto di non essere molto popolare ma con tutto il rispetto non ci faccio tanto caso.
Torniamo a Bertinotti, questo suo rimettersi alle decisioni dell'istituzione non mi convince per niente. Proprio il leader politico che raccontava le virtù della disobbedienza, non può dire mi rimetto alle decisioni di chi comanda. Ci saremmo aspettati ben altra risposta da chi salendo sullo scranno di Montecitorio disse, con la civetteria che conosciamo, e senza dover rispondere ad una domanda " lo dedico alle operaie e agli operai". Cosa devono pensare oggi le operaie e gli operai del loro antico leader che su una vicenda che riguarda la propria condizione privilegiata si astiene? Niente di buono. Ci dispiace.