Che volete farci?

Dobbiamo stare un po' appresso a queste cose, sono anche le nostre cose, direi sono sopratutto le nostre cose, in pochi acchiappano tutto e si procurano pure chi ci convince che è per il nostro bene

La Lega di ieri e il Fassina di oggi - cosimo arnone -

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Berlinguer non avrebbe potuto - cosimo arnone -

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La scissione nel PD? una favola. - di Debora Tosato -

I protagonisti della storia sono tre porcellini: uno grasso, uno magro e uno un po’ sfigato. Qualcuno li ha chiamati “moschettieri”, ma si sono sbagliati. Ogni porcellino ha ragion d’essere se esiste un lupo che vuole mangiarselo. Il lupo ce l’abbiamo, ha il pelo spesso e l’aria da furbastro. Non è bello come Ezechiele, ma pazienza. In Italia abbiamo il lupo che ci

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Berdini, lo stadio non c'entra. Vattene. -cosimo arnone -

Berdini di se dice di essere un idiota. La fonte è attendibile, non sarò io a disconoscerla. Il punto è il seguente: vieni nominato perché sei bravo, hai la fama giusta e probabilmente anche le idee. Berdini, hai la tua storia e non sarò io a disconoscerla, non sei un semplice tecnico, hai fatto politica, hai una visione politica, quando arriva uno e ti fa dire quello che hai detto, lo sai bene che capita, ti sei fatto uccellare.
Ricominciamo: dici di essere un idiota, va bene, non c’è bisogno di insistere, però una cosa dovresti chiarirla: perché?
Forse perché ti sei fatto prendere col sorcio in bocca a dichiarare cose che non

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'A sinnaca nun se tocca. ma mica semo contenti. - cosimo arnone -

Certo che sta sindaca de Roma minimo minimo non è fortunata nella scelta degli accompagnatori, intesi questi ultimi come accompagnatori innocenti, seppur nel caso eventuale battitori di pezzi alla ricerca di esperienze, anche erotiche, anziché no. Ci

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La Raggi come sindaca è sprecata. - cosimo arnone -

La vicenda del Marra arrestato è stupefacente. Se la racconti due o tre volte oppure se te la raccontano due o tre volte, cominci a stare meglio, guarisci dal senso di inferiorità nei confronti dei dirigenti cinquestellati, i muscoli del viso si rilassano, la mente vola via e alla fine pensi, si, ci sta bene un birra.
Per me Marra è innocente fino a quando un tribunale non dirà il contrario, mica mi vergogno di credere nella Costituzione, io sono un garantista senza neanche doverlo esibire, mica sono come Di Maio che ebbe a dichiarare, col sorrisetto di chi nasconde una coscia di pollo in bocca: io non sono garantista.
Detto che Marra è innocente e quindi lavatomi la coscienza del mio essere costituzionalmente

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Gentiloni: perchè Lotti e Boschi? - cosimo arnone -

Non è difficile parlare male di un governo. Io parlerei male pure di un governo di cui facessi parte. E’ un mezzo sport nazionale con una sua dignità, prendi una dichiarazione, la rigiri, ci fai quello che ti pare e diffondi il verbo. Certo parlare male di certi governi è ancora più facile. Quando c’era Berlusconi per esempio era anche uno spasso, ogni giorno

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Dopo il referendum, cosa farà la mucca?

La scoppola l’ha sentita? In prima battuta sembrava proprio di si. Come poteva essere altrimenti? Neanche a Salerno si può stare sicuri. Da qui il discorso di accettazione della sconfitta, non quello della sua comprensione. Ha preso una scoppola, non ha capito perché. Può starci nella concitazione delle prime ore, magari non hai tutte le

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Domande che sorgono spontanee - di Renato La Manna -

Camminando sotto gli alberi…un paesino siciliano…due novantenni

Carmelo Q.: Peppe ti ricordi di quando ci vennero a prendere i fascisti perché eravamo amici di Angelino C.?

Peppe G.: E certo che mi ricordo…brutta nottata! Povero cristo, Angelino per il fatto di essere comunista, ad ogni adunanza del Podestà lo arrestavano.

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Referendum: tv a tutto volume e rutto libero - cosimo arnone -

La rivoluzione non è un pranzo di gala, diceva quello. Infatti se uno si immagina il tumulto, nel pranzo di gala il tumulto non c’è, se uno si immagina le camicie stappate, al pranzo di gala certo non le trovi e neanche le scarpe rotte o il vento che fischia. Nel pranzo di gala c’è la disciplina, ti devi vestire in un certo modo, ti devi comportare in un certo modo, non puoi toglierti le scarpe lucide, non puoi ridere sguaiatamente, la forchetta da una parte, il coltello dall’altra. Non puoi addentare direttamente la mela, non puoi sbucciare l’arancia con le mani. Niente rumori, è ammesso il brusio, l’ammiccamento, qualche volta il piedino se proprio non se ne può fare a meno, ma nessuno se ne deve accorgere. La politica, prima della rivoluzione, può essere condotta

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I poveri mi stanno antipatici. - cosimo arnone -

Io incontro i poveri. Più spesso di quanto vorrei. Per questo sono incazzato. C’è quello che faceva un lavorone e si è trovato disoccupato all’improvviso, c’è quello che ancora lavora in una ditta di pulizie, hanno cambiato l’appalto gli hanno

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Pensioni basse? Le soluzioni sono molte. - cosimo arnone -

Alessia Morani deputata del PD, anzi vicecapogruppo alla Camera dei Deputati ha chiarito meglio il suo pensiero. Non parliamo di una persona stupida, ha fatto politica fin da giovane prima nei DS e poi nel PD, ha quarant’anni, nella segreteria del PD è la responsabile della giustizia. Sicuramente ha prodotto iniziative
legislative positive, sicuramente quando

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Minoranza dem: dentro o fuori? - cosimo arnone

Ho ascoltato la direzione del PD convocata sul referendum costituzionale. Sia detto a mia discolpa, non è una questione di perversione quanto di lunghi tragitti in macchina. Le dichiarazioni di Pierluigione nostro al Corrierone avevano infiammato gli animi, mi aspettavo, aiutato dal percorso automobilistico, frizzi, lazzi, pugni, pupe, e seppur mediata dal mezzo radiofonico, la comparsa della scritta: non sparate sul pianista. Macchè, solo Giachetti è stato all’altezza o alla bassezza dei tempi, lo immaginavo maniche arrotolate pronto a menar le mani contro l’odiata minoranza interna. Spettacolo deludente. Ma non di coloro parlerò, voglio parlare contro la minoranza dem, contro Pierluigi e gli altri. Dunque i minoranzi voteranno NO al referendum, fanno bene, cavolo. Nelle urne non ti vede Stalin, figuriamoci Renzi.

 

Hanno ragione a rivendicare di fare propaganda per il NO?

 

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Referendum 4 dicembre: Benigni ha detto SI - di cosimo arnone -

Benigni ha detto SI, il 4 dicembre al referendum confermativo della riforma costituzionale si recherà al seggio e metterà la croce come dice Renzi. Guardando il servizio televisivo che ha scoperchiato la ferale decisione, ci si aggiunge pure un giudizio di carattere internazionale: se vince il NO è peggio della Brexit. Vabbè, è andata, mi dispiace, non sono sicuro di essere deluso, anzi non me ne frega niente, il suo voto in fondo, vale il mio. Ci sarà gente che seguirà il suo esempio? Pazienza ci sarà gente che seguirà il mio. Magari lui ha più seguito 

 

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Referendum, ma poi er popolo? - di cosimo arnone -

Ma insomma, disse, adesso er popolo commanna?

 

Mi padre è morto partigiano il pezzo di Gigi Proietti ad un certo punto esplode proprio così. Il figlio progressista anzi iscritto al PCI ci prova a dirgli che c’è stata l’avanzata, tra- vol- ge- nte hanno scritto sui giornali, il vecchio però non ci casca. Mesto torna al suo posto cor fazzoletto rosso sulla gola.

 

Tutto sta nella domanda bruciante posta dal vecchio partigiano, hai voglia ad impelagarti in spiegazioni arzigogolate, hai voglia a ricorrere alle questioni giuridiche a quelle di metodo, alla bella scrittura. La domanda attualizzata deve essere la seguente: dopo er popolo commannerà?

 

La risposta non può essere banale o meglio soltanto propagandistica.

 

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Referendum, voto No. Malgrado Zagrebelsky. - di cosimo arnone -

Se c’è un motivo per cui voterò No al Referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, esso non risiede nelle argomentazioni del professor Zagrebelsky. Sinceramente delle dottissime e noiose disquisizioni, me ne impippo. Direi addirittura che nutro una certa diffidenza nei confronti di tutti quelli che cominciano un discorso dicendo: “ il tempo non sarà

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referendum e legge elettorale, il connubio infernale - di Renato La Manna -

Presto saremo chiamati a votare per il referendum costituzionale:

Votando SI per accettare la riforma;

Votando NO per mantenere il vecchio testo costituzionale.

 

 

Si rammenta che non occorre la partecipazione della maggioranza degli elettori. Sarà valido anche se per assurdo voterà un solo

 

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La sindaca Raggi non è stata avvertita -di cosimo arnone-

Le ultime vicende della giunta Raggi non mi hanno colto di sorpresa, non che io sappia o sapessi alcunchè di segreto o conosca o conoscessi qualcuno in Procura, le mie aspettative erano basate sulle affermazioni della allora candidata sindaca durante la campagna elettorale. In particolare sul fatto che avesse un piano pronto per risolvere la questione dei rifiuti a Roma. Tutto era facile da fare perché aveva studiato e sapeva dove mettere le mani. Lo stesso per i trasporti, levi uno scandaletto qui, levi uno

scandaletto lì e la metropolitana

 

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La mezzaluna, l'Europa, gli affari. - di Renato La Manna -

L'Adesione della Turchia all'Unione europea è un obiettivo che si prefissò il governo turco fin dalla fine dagli anni ‘60.

La Turchia instaurò delle relazioni particolari dal 1963 quando la Comunità economica europea (predecessore dell'Unione europea) firmò il Trattato di associazione con lo stato turco chiamato Accordo di Ankara con cui si fissarono gli obiettivi fondamentali dell'associazione tra la comunità e la Turchia. I problemi, dell’ingresso della Turchia in Europa, sono dovuti al fatto che la Turchia è lontana dai parametri di democrazia europea.

 

A partire dal 2003, Erdoğan (Premier Turco dal 14/03/2003 al 28/08/2014 e Presidente dal 28/08/2014) ha messo in atto diverse misure per portare lo stato turco dentro i parametri imposti dall'Unione Europea.

 Ma cosa, in particolare, ha impetito fin’ora l’ingresso della Turchia nell’UE?:

 Intanto la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) (sottoscritta a Roma il 4/12/55 e resa esecutiva in Italia con Legge 4/1955 n. 848).

 In particolare, la Convenzione si fonda sui valori della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei

 

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Stato sociale e referendum costituzionale la prova del nove. - di Renato La Manna -

 Pare che un’analisi su quanto sta succedendo in Italia dal 2009 ad oggi, sia obbligatoria. Chiunque dovrebbe farsi un’esame di coscienza ed analizzare bene i fatti.Incominciamo da un semplice esame cronologico dei fatti:

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Elezioni comunali, la sinistra ah la sinistra. - cosimo arnone -

 Vabbè mica dobbiamo farla tanto lunga, Stefano Fassina dopo i risultati elettorali ha dichiarato: “a Roma la sinistra esiste e ha le basi per poter crescere. Bisogna avviare un percorso autonomo.”

 

Paolo Ferrero che non a caso è segretario di Rifondazione comunista, ha mostrato fin dal mattino un profilo più vasto, più da leader nazionale: “De Magistris, Airaudo, Fassina, Rizzo: la sinistra c'è.”

 

Io sono contrario alla vulgata secondo la quale con un certo numero di indizi si arriva alla prova, sopratutto quando la prova è provata. Fassina e Ferrero hanno fatto dichiarazioni sulle quali, se contassero qualche cosa, i comici riempirebbero sette o otto spettacoli.
Io sto da questa parte del fiume, affondo con chi affonda, forse però nei panni della coppia Fassina - Ferrero, la

 

 

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Stato sociale la forza e la felicità - di Renato La Manna -

Lo stato sociale (anche detto dall'inglese welfare state) è una caratteristica dei moderni stati di diritto che si fonda sul principio di uguaglianza. Detto molto semplicemente: la rivoluzione francese introduce

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Fassina, le firme, la politica - cosimo arnone-

Finirà come deve finire, stiamo in mano alle carte bollate. Fassina ha presentato il ricorso in autotutela e fallito quello, il ricorso al TAR. La decisione della commissione elettorale di Roma è arrivata come arrivano i temporali in montagna. Sinceramente in montagna, previdente, mi porto il giacchetto impermeabile, per le elezioni a sindaco di Roma pensavo non servisse. La vicenda delle liste che sostengono Fassina sindaco, la loro ricusazione è arrivata mentre ero

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Riqualificare la giustizia: storia di un processo e di una notifica -cosimo arnone-

 

I fatti sono di metà 2012, fra moglie e marito qualcuno ha messo il dito e lei è sbottata: un po' di parolacce, una minaccia. Davanti a testimoni. Il marito non si tiene l'onta è presenta il giorno dopo la querela. Nei primi mesi del 2013 comincia il processo: minacce e ingiurie. Nel 2013 quindi il giudice di pace ha davanti la cosa nella sua enormità e infatti tanto è 

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La giustizia da riqualificare - cosimo arnone -

 

Il tema dovrebbe essere semplice: uno degli elementi che contribuisce alla coesione sociale è il funzionamento della giustizia, il fatto che ci sia certezza il fatto che ci sia celerità il fatto che ci sia proporzionalità e ultimo ma non ultimo che ci sia terzietà. Ci vuole efficacia, ci vuole efficienza e ci vuole la percezione di una funzione esercitata in nome di tutti, a

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Staremo a casa pure a Ottobre? - Renato La Manna-

 

Il prossimo ottobre andremo a votare per il referendum costituzionale che riguarda una legge costituzionale che modifica sostanzialmente i poteri del Senato, anzi li elimina.Ora, vorrei evidenziare quello che stiamo rischiando!

Il referendum costituzionale è molto diverso dal referendum abrogativo.

 

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No Triv. ho votato - cosimo arnone-

Ho aspettato il pomeriggio, ho visto che l'impresa era quasi disperata secondo le rilevazioni di mezzogiorno e ho deciso di partecipare, il mio voto è andato secondo le indicazioni della maggior parte dei miei amici, ho superato il vomito di votare insieme a certa gente che non vorrei incontrare neanche all'inferno e ho varcato la soglia. Non tanta gente dico il vero ma neanche il deserto dei tartari, certo quando la scrutatrice cercando il mio nome sul registro voltava le pagine degli aventi diritto, i tanti vuoti si vedevano, no, non vuoti, intere pagine bianche. Vabbè andrà come andrà, forse il tentativo di dare una spallata a Renzi per via referendaria ambientalista non è stata tanto efficace, comunque sulla scheda c'era un quesito

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Giachetti - Fassina, si fa per parlare. - cosimo arnone -

Il mio amico EffeEffe, mi ha scritto dopo l'articolo sul tandem: alla fine tu vuoi vincere e provare a governare. Meglio che perdere e bestemmiare, ho risposto. La battuta mi è venuta bene però non ero soddisfatto, come il figlio del partigiano cantato da Proietti, mi sembrava di non essermi spiegato bene, per questo ci ritorno. Se dovesse nascere come fungo dopo la pioggia, una lista di amici degli

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Giachetti e Fassina fate un tandem. -cosimo arnone -

 

Non voterò a Roma, perché non sono un cittadino romano. Non ho un candidato sindaco preferito perché non sono iscritto a nessun partito. Sono abbastanza lontano da queste cose ormai, non sono sicuro sia tutta colpa mia, non so dire o forse non voglio spingermi a fondo a dire di chi sia la colpa di questa mia lontanza. Detto questo sono sempre io, dalla stessa parte,

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La disciplina e la critica il caso del ministero della giustizia - di Renato La Manna-

 

Di recente il Ministero della Giustizia ha pubblicato una bozza di “codice di comportamento” per i propri dipendenti, tutto normale, direte voi! Ma leggendolo si “incappa” in un articolo, l’articolo 12, per la precisione.

 

Un articolo, che potrebbe avere “fortissimi riflessi” sulla libertà di pensiero e sulla sua effettiva libera manifestazione.

 

 

 

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Reggia di Caserta, l'attacco ai sindacati cioè alla CGIL - di Renato La Manna-

 

Di recente una lettera inerente le modalità di ripartizione del lavoro all’interno della Reggia di Caserta ha destato l’interesse di molti, compreso il Presidente del

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Il ministro, la ricercatrice, il fallimento. - di Renato La Manna-

 

Mi hanno colpito due post su FaceBook.

 

 

 

Il primo post è di Stefania Giannini (linguista, glottologa), Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca del governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

 

 

(Nel 2013 è candidata

 

in Toscana nella

 

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stepchild adoption e le altre cose - di Renato La Manna -

 

Oggi in Italia è stata intrapresa una dura lotta sulle unioni Gay.

 

Si organizzano convegni, incontri, manifestazioni pro e contro.

 

Tutto a base di colpi bassi ed “alti”.

 

E, chi più ne ha, più ne metta.

 

Alcuni si sono, pure, slogati la lingua nel tentativo di pronunciare: “stepchild adoption” (dimenticando che in italiano si potrebbe dire: “adozione del figliastro”).

 

Ma molti, chissà perché, si dimenticano a spiegare alla gente in cosa consiste questa fantomaticastepchild adoption”, forse per far sentire tutti degli stupidi, tanto che nessuno chiede cosa significa.

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Votare a Roma, il dubbio. - di VDB -

 

Per chi votare? Per chi voterà questo popolo di rabdomanti?

 

Metropolitana, pigiati come sardine in una felice (e non sempre ben odorante) promiscuità, osservo il mondo che mi circonda: lettori di libri (rari), lettori di quotidiani (nessuno, anche perché sarebbe impossibile sfogliare le pagine), utilizzatori di smartphone (quasi tutti, a volte me compreso). Osservo e mi domando: per chi voterà questa moltitudine?

 

Con lo smartphone in mano

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PD e sinistra, elezioni e dintorni.

 

Quando hai più di quindici anni dovresti conoscere il valore del rancore. Il rancore non vale nulla, non è la fiammella che ti scalda quando sei solo nel bosco, quando sei solo anche se non te ne accorgi, sei mosso dalla speranza. Tieni a mente il rancore, ricordi chi ti ha lasciato in una brutta situazione, chi ti ha trascurato e tutta la sequela di cose negative che potrei

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Le stragi di Parigi e tutto il resto

Le stragi parigine e quelle minacciate nel resto d'Europa portano a casa nostra la commozione figlia della paura. Temiamo che possa toccare a noi di incontrare un esaltato che in nome di chissacchì, decide di fare come quello con i filistei. Siamo commossi perché vediamo in quei corpi smaciullati dalle cinture esplosive noi e i nostri cari, non è una commozione universale. Quando le stesse stragi incontrano altri continenti, altri corpi, le vediamo scintille lontane, dimenticarle è un attimo. Il mio non è un giudizio morale, questo comportamento è comprensibile, senza una adeguata dose di cinismo non si vive. Se però mi rendo conto che per qualche motivo sono diventato l'obiettivo casuale di un aspirante martire allora devo cercare una risposta, delle soluzioni.



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Olio, extravergine o mignotta? Cosa fare nel concreto

La commessa mi guarda di sbiego, certo non è che sia proprio un figo, lei ha i capelli viola, un tatuaggio che le esce dal polsino, una farfalla mi pare, anelli sparsi su tutte le dita, un piercing sul naso, uno sopra le labbra. La commessa ha lo sguardo sveglio, da quella parte del banco si conoscono le persone, il carrello della spesa, la tessera fedeltà, possono essere buoni come un libro di sociologia. Si ho capito ma che cazzo ti guarderai penso io, non ho tatuaggi, non ho orecchini, non ho piercing, vestito normale come sono normali i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato da tanti anni, le solite disillusioni, le solite illusioni. 'A Roma, er derby, ce governano 'st'infami, amo fatto amo fatto e mo' se trovamo sti cornuti ar governo e quelli de prima, sa va san dir.

Carta?”

Si carta.”

Altro sguardo che sembra volermi ridere in faccia, tredici euri e paghi pure con la carta, sei proprio un poveraccio.

Lo so da solo, la carta di credito è una grande


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Camicie strappate e lotta di classe

Vedi un uomo che corre affannato in mezzo a una folla. Gli abiti lacerati, vedi bandiere, intuisci grida, ecco ne spunta un altro, sta scavalcando senza camicia una recinzione e mettersi in salvo fra divise amiche. Si capisce da pochi fotogrammi, una foto, la rivoluzione non è un pranzo di gala.

Air France ha annunciato gli esuberi, quasi tremila. Gli esuberi come è noto

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Nemici pubblici: i 27 del Colosseo - di Nonpercaso -

Il delitto imperfetto. Che rende ancora più imperfetta la democrazia. Un paese avvolto da emergenze reali spreca fiato e tempo per giorni per una assemblea che ha comportato la chiusura di 2 ore e mezza del Colosseo. Per la verità anche altri siti, musei importanti, hanno chiuso: Palazzo Massimo, l'area archeologica di Ostia, le Terme di Diocleziano, quelle di Caracalla. Ma di questi non frega un cazzo a nessuno, il Colosseo vuoi vedere, è un'altra cosa e quindi i numerosi turisti mordi e fuggi preda dei tour

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Scandalo Golf, è il mercato, bellezza!

Noi fumatori lo sappiamo, il fumo fa male. Mica ci puoi girare intorno, abbiamo visto i film che descrivevano i trucchi delle multinazionali delle sigarette per fregarci, abbiamo visto le ricerche che parlano dei danni che le sigarette fanno a breve e a lungo termine. Anche se lo sappiamo, fumiamo, di meno ma fumiamo. Gli stati cercano di convincerci che è per il nostro bene. Mettono sui pacchetti di sigarette immagini raccapriccianti, ci spiegano i danni del fumo in gravidanza, di quello passivo, ci vieteranno di fumare al parco, oppure sulla spiaggia, per il nostro bene sarà vietato fumare anche nella nostra automobile. Tutto giusto, sono un fumatore, un vizioso, non sono a la page, ma se vado a casa di un'altra persona non fumo, se c'è un bambino non fumo, coltivo il mio vizio senza vergogna ma riservatamente, inquino il mio microclima quando sono solo, nelle quattro mura della mia abitazione, non

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Colosseo: si potrà scioperare ma senza assentarsi

Per prima cosa voglio fare l'elogio del signor john smith, quello che con la sua sola esistenza è riuscito a far cadere l'infame potere sindacale sulle opere d'arte, sulla cultura, sulla credibilità del nostro paese e in fondo, se ci pensiamo bene, sull'italica stirpe.

I sindacalisti nemici dell'Italia stavolta l'hanno fatta davvero grossa: mister Smith ha speso migliaia di dollari, ha macinato 9000 chilometri, ha superato tempeste e marosi per trovarsi davanti un cartello che lo invitava ad aspettare ancora tre ore.

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Immigrazione il problema è il profitto, non l'accoglienza

L'immigrazione è ormai parte di ogni nostra parte, il dibattito pubblico ne è quasi saturo, anche noi siamo saturi, attoniti, divertiti, incazzati, ad ogni dichiarazione di Salvini e compagnia cantando. Ci si divide:bisognerebbe dividere quelli che scappano dalla morte per guerra da quelli che scappano dalla morte per fame. Intendiamoci se stanno in mare salviamo entrambi poi certi li

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Politica, politici, la risposta ad una domanda

Sono anni che se ne parla, siamo arrivati al luogo comune, politici corrotti, politici incapaci, metti politici su un foglio di carta oppure fai uscire la parola in una frase e quello che segue è un insulto. Gli stessi politici parlano della loro categoria, casta, sottospecie, negli stessi termini che usa il cittadino comune, ne senti uno e pare sia proprio come te, ne senti un'altro e pure quest'altro pare sia proprio come te. Le tasse? Colpa dei politici: quelli di prima grida uno, quelli di adesso grida l'altro, e qualcuno aggiunge che se anche ne verranno dei nuovi

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La Grecia una delusione. Inevitabile?

La politica è una cosa dura, quando sei giovane non lo capisci bene, gli altri sono cattivi,crudeli, vendicativi, tu sei buono e generoso. Finchè hai quindici anni ti è concesso pensare in questo modo, quando cresci ti devi rendere conto della situazione e trarne le conseguenze. Parlare di Grecia non è mai facile, c'è sempre qualcuno che ha fatto gli studi classici pronto a bacchettarti, parlare di Grecia nel fuoco del conflitto con le istituzioni europee mentre continua l'emergenza umanitaria ancora di più. Prendo lo spunto 

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La guerra contro lo stato sociale, una cronologia. - di Centesimopasso -

Pare che un’analisi su quanto sta succedendo in Italia dal 2009 ad oggi, sia obbligatoria.

Incominciamo da un semplice esame cronologico dei fatti:

XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008 al 23 dicembre 2012) elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008

Governo Berlusconi IV (dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011)


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Corte Costituzionale e contratti pubblici. De Andrè aveva ragione.

    “ La Corte Costituzionale, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sollevate con le ordinanze R.O. n. 76/2014 e R.O. n. 125/2014, ha dichiarato, con decorrenza dalla pubblicazione della sentenza, l'illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, quale risultante dalle norme impugnate e da quelle che lo hanno prorogato.

La Corte ha respinto le restanti censure proposte.”

Va bene, il giudice delle leggi 

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Anche un passo indietro può servire. - di Nikita -

Quando i grandi sistemi dipendono anche dal valore delle persone , c'hai poco da apprezzare la linea o l'indirizzo, deve aver seguito e autorevolezza chi lo propone , sviscera , calvalca e perora 
Se poi la strada seguita lascia feriti sul campo del lavoro , dell'istruzione e dell'offerta sociale in genere, allora l'offerta verrà soppesata valutata e pesantemente ostacolata, ma anche questo , prevede 

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Legge elettorale, le parole, la guerra e la politica

Non ci sarà modo di far diventare Renato Brunetta alfiere dei diritti del Parlamento, resistente contro il fascismo di Renzi, oppositore di bivacchi e di manipoli, non ci sarà modo perché la sua parte parla per invidia e non per convinzione. Avesse potuto, il centro destra avrebbe fatto di tutto e di più e infatti ogni volta c'è stata la necessità l'ha fatto. Mica le possiamo dimenticare così, 

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Camusso, Landini e la dichiarazione che serve.

Il sindacato non deve fare politica è una affermazione buona come il sindacato deve fare politica, mettiamoci d'accordo sul significato del fare o del non fare politica e sicuramente troveremo, come dicono i politici, la quadra.
Io penso che il sindacato non debba fare politica direttamente, cioè non debba presentarsi alle elezioni politiche o amministrative con proprie liste. Io penso che il sindacato debba fare politica con le proprie proposte, cioè debba attraverso le vertenze che mette in campo, far emergere

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Renzi è peggio di Berlusconi?

Se dici che Matteo Renzi è peggio di Silvio Berlusconi fai una affermazione impegnativa, la capisco per carità, nella foga polemica se ne dicono di cose. Fra amici al bar ne diciamo ogni 

   

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Coalizione sociale? Una critica. Estetica?

Coalizione sociale, non è un nome, è un oggetto. Non mi iscriverei mai ad una cosa che si chiamasse coalizione sociale. Va bene come termine sociologico, va bene  

   

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Job act: destra, sinistra, Gaber, Alfano e Renzi. C'è una strada?

Siamo stati rovinati da Gaber. Si,si, ci ha pure aiutato a capire che non capivamo niente. Ci ha pure aiutato con lo shampo e l'albero. Poi ha fatto quella canzone su cosa è la destra e cosa è la 

   

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I papaveri negli occhi di una bambina - di Centesimopasso -

Oggi un amico ha postato su FaceBook una foto, una bambina vestita da Squaw, sua figlia, mi hanno colpito i suoi occhi.

Gli stessi occhi li aveva anche l’altro suo figlio, sicuramente il più giovane tra quel milione di manifestanti dello scorso 25 ottobre.


Ma vi siete mai accorti che gli occhi dei nostri figli si assomigliano sempre? sono sempre gli stessi occhi pieni di 

   

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Calderoli, Kyenge. Chi è la scimmia?- di Adamsberg-

Ricordate Cécile Kyenge? E’ stata ministro del governo Letta. Oggi si parla nuovamente di lei, a distanza di tempo, perché Roberto Calderoli, che tempo fa ebbe a definirla un orango, è stato graziato dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere. In Italia qualsiasi procedimento giudiziario a carico di un parlamentare deve essere 

   

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Il nuovo presidente che fa fatica a sorridere e i pensieri di una cittadina italiana - di Adamsberg -

Abbiamo un nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Confesso di non aver seguito le votazioni e di avere volutamente omesso il carosello delle dichiarazioni dei politici, mentre ho acceso la televisione quando Mattarella è stato eletto. Non sapevo più nulla di lui dai tempi della Democrazia Cristiana, ma in breve tempo 

   

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Mattarella presidente, la resa e l'insipienza della sinistra, note su quanto è lontana la Grecia tanto agognata

Renzi ha stracciato tutti, il giovinotto ha messo nel sacco Berlusconi suo sodale nel patto del Nazzareno, ha messo nel sacco Bersani e la sua area, Cuperlo, Fassina e Civati 

   

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Presidente della Repubblica, guardarsi allo specchio con allegria.

Arriva per tutti, quindi anche per me. E' una cosa subdola, non te ne accorgi prima, non ci sono avvisaglie e segni da interpretare. Te ne accorgi nel momento meno opportuno, la sindrome della pagina bianca ecco 

   

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'Ndo sta 'a destra, 'ndo sta 'a sinistra, la Grecia c'entra. - di Nonpercaso -

Bisogna vede ndò sta a destra e ndò sta a sinistra.

Spesso nel nostro paese i satiri si rivelano analisti più lucidi dei soloni politologi. E la citazione di uno straordinario Rocco Smitherson, alias Corrado Guzzanti degli esordi, rende bene l'idea di un dilemma tutto italiano sulle definizioni e sulle appartenenze.

La destra sta dove è sempre stata. Basta ascoltare il becerume di questi giorni per capirlo. Sta nella sua dimensione orgogliosamente antistorica, razzista, sessuofobica, tamarra.


   

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Cofferati sarà la nuova madonna pellegrina? Considerazioni sull'importanza del vento per dar fuoco alla prateria

Sergetto nostro l'ha fatta grossa. Prima che si sapesse come sarebbe andato il voto, ha denunciato fatti e clima che l'avevano inquinato. Dopo, quando tutto si è compiuto, ha 

   

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Due ragazze, un caffè, un mucchietto di poveruomini. - di Centesimopasso -

Mi alzo, ascolto (mentre bevo il mio caffè) la voce di un commentatore che illustra le notizie e le prime pagine dei giornali, poi ascolto (direttamente dalla sua voce) le parole, cariche di odio, di un deputato leghista che pare offeso a livello personale dalla liberazione di 

   

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Primarie PD, Liguria e non solo, una discussione che prima o poi dovrà essere affrontata.

La vicenda delle primarie liguri del PD non è isolata, le accuse di brogli e voti di scambio sono una consuetudine, qualche volta si arriva sulle prime pagine dei giornali, qualche volta no. Il fatto c'è, non può negarsi, ci si industria a minimizzarlo, si fanno 

   

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Si potevano evitare le stragi in Francia? Piccoli insegnamenti infedeli ad uso di chi chiede più sicurezza.

Siamo tutti Charlie? Bah, per fortuna c'è stata Marina Le Pen che mentre vomitava parole a favore della pena di morte, ha detto lei non era come quelli 

   

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Vigili urbani di Roma: la proposta Renzi - Madia, una punizione esemplare a loro e una legge punitiva per tutti gli altri pubblici

I vigili urbani non godono di buona stampa, ti accorgi che ci sono quando onestamente parcheggi in doppia fila e pretendi comprensione oppure quando qualche altro ha messo onestamente la macchina in doppia fila e non ci sono per intervenire. Te 

   

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La mafia, i fascisti, la tortura, note a margine della giustizia

Scrivere questo articoletto mi disturba, la considero una cosa urticante, non vorrei parlare di chi parlerò e sopratutto non vorrei parlarne nei termini in cui ne parlerò. In primo luogo il mafioso 

   

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Lavoratori delle Province e della Croce Rossa, la sventura di avere a che fare con la Madia, ministro non per caso

I lavoratori stanno occupando le sale delle Province italiane, la cosa è grossa, se ne è accorta anche la grande stampa e addirittura qualche telegiornale ha fatto l'apertura su questa notizia. I dipendenti pubblici non stanno fermi, ci mettono molto a mettersi in moto ma poi fanno le cose seriamente. La posta in gioco è alta: ci sono servizi, non si sa ancora da chi saranno svolti e come, ci sono ventimila posti di lavoro in ballo, ci sono i precari senza sistemazione. Si rischia il trattamento economico e il posto di lavoro. Anche i lavoratori della croce rossa stanno nelle stesse condizioni, posti 

   

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Sinistra. Pronti per un nuovo partito?

Se dovesse nascere un nuovo partito di sinistra, come dovrebbe essere?

Che domanda fai? Direbbe il mio cane se potesse parlare, invece 

   

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L'Europa, finalmente. Precari, una sentenza che fa giustizia

Voglio parlare dell'Europa, la tanto vituperata Europa, il vecchio continente di cui siamo parte essenziale per storia e cultura. Ci pensate a quale grande pensiero c'è dietro al superamento delle frontiere? Chi ci ha messo le mani sapeva il fatto suo perché lo ha fatto in tempi non sospetti e perché lo ha fatto disinteressatamente. Io sono un italiano, mio figlio è un giovane europeo, le patrie le lascio volentieri ai cultori del piccolo mondo antico. L'Europa ogni


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Matteo e Matteo, i trionfatori

I risultati elettorali sono una disciplina scientifica e contemporaneamente esoterica. Li puoi rigirare più o meno come ti pare, puoi dire che hai preso il 40% ma se non dici se lo hai preso fra i votanti o fra gli aventi diritto al voto,



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Perchè Salvini non doveva essere toccato

Salvini il provocatore ha preso la sveglia come si dice a Roma. E' andato in un campo Rom a Bologna dove una consigliera leghista qualche giorno fa, aveva preso un ceffone non metaforico, con lo scopo di vendicare mediaticamente l'affronto. Ha trovato un bel gruppetto di ragazzi che non hanno perso l'occasione di dimostrare la loro avversità al razzismo. Secco e preciso.C'è un però in questa storia tutta sbagliata. Salvini lo conosciamo e se non lo conosciamo ci siamo risparmiati un po' di bile, è stato consigliere comunale di Milano, candidato al parlamento padano, figuratevi, nella lista dei comunisti padani, figuratevi ancora di più.



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Renzi, hai un problema: sei tu.

La manifestazione è andata bene. C'erano dubbi? Si che c'erano e tutti fondati. Il movimento sindacale, in primo luogo quello rappresentato dalla cisl e dalla uil, non viene da sfolgoranti successi, la crisi obbliga alla difensiva quelli che fanno le cose sul serio, figuriamoci gli altri. In secondo luogo i pubblici non godono di buona stampa, il loro contratto non è rinnovato, hanno subito e subiscono le ingiurie della legge Brunetta, hanno subito il taglio delle agibilità sindacali dal governo Renzi. Insomma essere preoccupati non era fuori luogo.

Invece, diavolo di uno statale mi riempi piazza del Popolo, ti imbarchi sul pulman e parti la mattina presto, qualcuno prestissimo, per dire a Renzi che ha sbagliato indirizzo. Già Renzi, lo spumeggiante creatore di slogan, proprio in queste ultime ore si era sperticato a dichiarare la


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Il governo convoca i sindacati e poi chiede una mail

Il governo ha ricevuto i sindacati, la cosa strana e che l'incontro sia giunto al termine senza neanche un contuso, i sindacalisti hanno nervi d'acciaio, senza l'intervento della forza pubblica o dei reparti specializzati per persone molto pericolose. Come sta uno che ti chiama per dirti che potevi anche mandare una mail? A voi l'ardua risposta.


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Renzi e il posto fisso, moderno come un dagherottipo

Se vai da un giovane e gli dici che per i prossimi quaranta anni lavorerà in fonderia perché gli prometti il posto fisso, se ha un po' di cervello in testa, ti maledice. Il posto fisso è la 


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La coerenza di Alfano fra articolo 18 e matrimoni gay

Ha fatto bene il sindaco di Roma Ignazio Marino ha celebrare il riconoscimento dei matrimoni registrati all'estero di sedici coppie omosessuali. Ha fatto bene a dire che negare la possibilità a due persone di scambiarsi ufficialmente la promessa d'amore è una forma di violenza inaccettabile. Il tema del riconoscimento


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Maddechè: Stop austerità? No, ci piace soffrire.

Avrei cominciato così: finalmente una buona notizia, a giugno 2015 li mandiamo tutti a stendere, tutti, proprio tutti, Renzi, Napolitano, la cancelliera tedesca, la BCE, lo spread, gli speculatori internazionali, i mercati. Per farlo abbiamo vinto i conati di vomito e abbiamo accettato brutte compagnie ma ora tutto è passato, a giugno si voterà contro il pareggio di bilancio in Costituzione e le altre cazzate che ci impediscono di combattere la crisi con


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Maddechè: La piccola canaglia, la vecchia guardia e tutti noi

C'è stato un momento in cui i dirigenti di un partito erede di quello comunista hanno deciso di cavalcare la tigre, le hanno tentate tutte: hanno cambiato nome più di una volta, si sono fusi con le rimanenze degli altri partiti, compresi i partiti di cui furono fieramente


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Renzi comeThatcher? Thatcher chi? -di Adamsberg-

Qualche giorno fa abbiamo assistito al velenoso scambio di battute tra il segretario generale Camusso della CGIL e il presidente del consiglio Renzi. Tema: le politiche governative in merito al mercato del lavoro. A Susanna Camusso, che richiamava in un vigoroso parallelismo il mercato del lavoro ai tempi di Margareth Thatcher, il premier Renzi ha


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referendum stop austerità togliete una foto e diamoci una mossa

No  all'austerità è la parola d'ordine  che viene sempre a galla quando si affronta una discussione politica che vada oltre gli insulti a chi ci 


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Maddechè: lasciate in pace Gramsci, la retorica non aiuterà l'Unità

Io sono un lavoratore e non compravo l'Unità. Il quotidiano non sarà più in edicola almeno a breve.  Si distribuiscono le colpe, si parla della crisi della lettura, si parla delle nuove tecnologie che diffondono le notizie in tempo reale e di tutte le altre cose vere e giuste. Non si parla del fatto che a conti fatti, il quotidiano l'Unità non lo 


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Israele e la Palestina, breve invettiva contro la guerra e i muri

La foto della bambina scalza fra le macerie con la bambolina in mano l'abbiamo vista tutti, si confonde con quella dei corpi ammonticchiati con i padri che abbracciano i figli innaturalmente immobili. La polvere sui volti, gli abiti laceri, il sangue. L'odore ci manca, tutto il resto invece c'è. Guardi una foto o un filmato e noti una cosa terribile e rassicurante: la guerra è così. Se non ci fosse la didascalia o la voce in sottofondo, la strage a Gaza sarebbe


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Maddechè: Renzi e Madia, chiudere i sindacati per salvare l'Italia

Si sente spesso dire in giro che la colpa è dei sindacati. Raramente si tratta di un'accusa circostanziata però c'è. Ognuno l'ha ascoltata almeno una volta, qualche volta l'ha pure pronunciata. Insieme ai sindacati nella scala dei colpevoli ci sono i 

   

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Renzi e Madia credibilità zero, la noiosa gioventù bruciata

La riforma della pubblica amministrazione è la chiave di un sacco di cose sia politiche sia economiche sia semplicemente di consenso, non a caso nel programma di Renzi


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Grillo, il 20 per cento non sarebbe una sconfitta se non ci fossi tu.

 

Solo uno che non ha tutti i mercoledì a posto può riuscire nell'impresa titanica di far considerare il 20% alle elezioni come una sconfitta e metterla sulle spalle dei vecchi che se ne sarebbero fregati dei


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Renzi e Madia la lettera ai dipendenti pubblici.

Renzi e la Madia hanno scritto una lettera ai dipendenti pubblici. Il mio amico Rocco l'ha ricevuta. L'ho letta con lui, questa la cronaca.

Non sono mica due parole di circostanza,


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Al valico, un bevitore. Racconto. Spiazzante? - di Giuseppe Letizia-

 

"Cercherò di raccontarvi una storia che, secondo me, nella sua semplicità, illustra la situazione economica italiana meglio di tanti "convegni" frequentati da professoroni, politici o sindacalisti senza nessun rapporto con la realtà.


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Domanda agli amici del PD che scelsero di sbattere contro un muro con gran dignità

Ho tanti amici del partito democratico, persone che chiunque con un po' di sale in zucca vorrebbe al proprio fianco quando c'è un problema. Hanno votato alle primarie in genere per Cuperlo o Civati ma ce n'è almeno uno che ha votato Renzi, i miei amici sono così, non li


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Maddechè: Renzi e la CGIL, le radici dell'odio

"Sia chiaro che alle prossime elezioni europee chi vota PD non vota CGIL". Il presidente del Consiglio in carica mica le manda a dire, certo a pochi giorni dalle elezioni forse un po' di prudenza farebbe comodo, ma ormai è acquisito l'uomo è in sintonia col paese, coi


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Maddechè: per qualche voto in più: cani, dentiere e infami.

Berlusconi ha governato, negli ultimi vent'anni quasi sempre ma ogni volta che c'è una campagna elettorale si comporta come se fosse stato un eterno oppositore. Si mette al tavolino di una sua villetta e alla luce fioca di una lampadina tremolante studia statistiche, sfoglia i giornali oltre la cronaca giudiziaria, interpella studiosi e sondaggisti. Alla fine sceglie i suoi obiettivi. Una volta l'odiata tassa sulla casa dei ricchi visto che quella per i poveri non c'era più, poi in un crescendo di abiezione è arrivato al cancro, dichiarò che avrebbe trovato la cura. Sono cose che per lo schifo che fanno vengono rimosse dalle persone sensibili,


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Renzi e il pubblico, una rivoluzione. A rovescio

Finalmente è arrivata la riforma della pubblica amministrazione, ognuno di noi lo sa, c'è proprio bisogno. Quando arrivò Brunetta si conquistò la fama di più amato dagli italiani proprio dalla necessità che il settore pubblico fosse profondamente migliorato. Sappiamo come è andata a finire, le cose nonostante le promesse roboanti di una vendetta contro gli infami dipendenti pubblici, non sono migliorate. Ogni cittadino lo sa. Certo, i dipendenti pubblici non hanno il contratto di lavoro, la legislazione 

   

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Maddechè: Renzi me lo aspettavo. I nostri quando arrivano?

Si discute eccome se si discute, gli ottanta euro nella busta paga, la riforma del Senato, fra poche ore quella della pubblica amministrazione. Il governo si muove eccome

   

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Il supposto atout di Renzi: la soglia. - di Nonpercaso -

La soglia ci caratterizza. Siamo sulla soglia di una nuova repubblica, stabiliamo la soglia di chi potrà entrarci. Sta tutto qui il dibattito sulla legge elettorale e su questo si sbandiera il supposto atout di Renzi.

La cui impetuosa irruzione ha scompaginato un quadro politico che si avviava faticosamente al postsilvismo, rimettendo in piedi uno schema bipolare ancora più accentuato, con buona pace dei parvenu moderati di ritorno e seppellendo il governo nella grigia routine di chi sopravvive solo per consentire la realizzazione dei punti cardine di intesa, alcuni dei quali, come la soppressione del bicameralismo perfetto, non proprio una passeggiata viste le noiose regole dei padri

 

 


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Maddechè: Renzi, Fassina, Cuperlo. Critica della miseria

 

Matteo Renzi è un antipaticone, non a tutti naturalmente, la maggioranza schiacciante degli iscritti ed elettori del partito democratico lo considerano invece molto simpatico, gli hanno consegnato le chiavi di via del Nazareno e si sono consegnati alle proposte che ha formulato e anche a quelle che non ha formulato. La politica 2.0 è questa, si sceglie il messia.

E' un fatto, non pugnette.

Il maledetto toscano si comporta di conseguenza, ha avuto il mandato e lo porta avanti. Dietro la faccia dello


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La politica: propositi per il 2014

 

La crisi impone, a chi ne ha, poche parole e chiare. Le persone, specialmente quelle più colpite dagli effetti dell'impoverimento si muovono quasi brancolando nel buio. Si sente dire: siamo disperati, si sente dire: vogliamo solo lavorare, si sente dire: vogliamo campare le nostre famiglie, pagare il mutuo, le bollette, i debiti. La tensione diffusa non si interroga sulle cause della situazione, si è indirizzata piuttosto verso i privilegi della politica. Ormai è acquisito che bisogna tagliare i costi degli stipendi e il numero degli eletti a tutti i livelli di governo. La nostra condizione certo migliorerà se invece 

   

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Renzi il lavoro ai giovani e l'articolo 18

 

Non lo so se è chiaro, quando uno cerca lavoro è come un lupo, gli occhi stanno spalancati e aperti, le narici fiutano gli odori, tutti i sensi all'erta, bisogna sbaragliare la concorrenza. Per il posto di lavoro fai discorsi pratici,


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Renzi, la sfida. - di Nonpercaso -

 

Glub, glub, pssssss.

 

Cazz, son tutti renziani?

Manco il tempo di un'apnea e mi ritrovo con una nuova marea montante, una segreteria di freschi ex bamboccioni convocata alle 7.00 di mattina. Vecchi leaders imbalsamati, correnti spazzate via da


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I Forconi dell'informazione, la fiera della presa in giro

Devi essere un bel mestatore per far passare un gruppetto di sciamannati per lo più camion muniti come punta avanzata di una rivoluzione. La rivolta consiste in qualche blocco autostradale, qualche minaccia a commercianti, il rallentamento del traffico da qualche parte. Petardi, assembramenti sbrindellati. Eppure i giornali dedicano pagine, il ministro degli affari interni dichiara, come fosse niente,  che non permetterà che le città vengano messe a fuoco, Berlusconi si offre come mediatore e intima al Letta nipote di ricevere i manifestanti: movimento dei forconi, liberi imprenditori federalisti europei, comitati agricoli uniti, piccola fascisteria varia. Il sistema informativo del nostro paese sta costruendo il mostro. Poi ci si mette pure il


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Renzi e le primarie, quello che so della vittoria

 

Ha vinto infine il giovane virgulto, l'ospite d'onore del ballo che per lui teniamo. Ho scritto teniamo ma avrei dovuto digitare temiamo. Se vince Renzi, il campione del Giglio, cosa succederà? Irrispettoso coi vecchi leader che poi gli si sono accucciati di fianco e irrispettoso dei vecchi senza titolo: i mai troppo vituperati pensionati, ladri di futuro dei giovani, scambiatori di tutele per se a scapito delle nuove generazioni. Ha vinto l'indossatore con la pronuncia alla sperandio, il nemico dei sindacati che a volte diventano inutili e utili solo a quelli che vogliono fare carriera. Peggio ancora per i pubblici. La meritocrazia! La meritocrazia! Ha vinto quello che ne ha avuto per tutti, per il governo per l'opposizione, ha


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Dalla Sardegna a Prato, non parlate più di tragedie annunciate

 

Devo fare una critica al linguaggio comune in questi giorni, ci sono stati gli acquazzoni in Sardegna, c'è stato il rogo di Prato. Vittime, troppe. Forse evitabili.

Il linguaggio comune utilizza la locuzione: disastro


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Tranvieri e passeggeri. Genova per noi e una pernacchia a Grillo

I trasporti sono fermi a Genova, gli autobus non escono dalle rimesse. Ci sono cortei e trattative interrotte, un consiglio comunale che delibera a porte chiuse, un sindaco certamente non lontano dalle istanze dei lavoratori, divenuto ora la personificazione della privatizzazione dell'azienda


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Politici di professione

Politici di professione, questo mi girava in testa oggi, continuavo a pensarci ad ogni lancio di agenzia, alla fine ho deciso di non scrivere niente di strutturato ma così alla rinfusa, il PdL è diventato Forza Italia, una parte che non ci è voluta stare è diventata nuovo centro destra. Berlusconi e il suo figlioccio Alfano divisi sul punto cruciale: staresti al governo con chi vuol assassinare politicamente il tuo leader? Si ha risposto l'impettito delfino. Vabbè, stringendo le spalle il vecchio lumacone. Sempre alla rinfusa Forza Italia va all'opposizione ma lascia al governo


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Scandalo a Viareggio. Lo Stato e la strage

 

Vi sarà capitato di incontrarli qualche volta, li riconosci dalle magliette, dalle foto appoggiate ad un muretto o portate al collo come gli uomini sandwich che abbiamo visto fare la pubblicità nei film americani. In quelle foto vedi bambini, vedi donne, uomini, vecchi. Quasi gli stessi volti di quelli che indossano i cartelli, i padri, le mogli, i mariti, gli zii, i nonni dei morti. I morti sono quelli di Viareggio quella volta che di notte un treno pieno di GPL esplose e travolse le case un po' troppo vicine alla ferrovia. Trentadue vittime.

L'associazione fra i parenti delle vittime sorta dopo il disastro chiede verità e giustizia per i morti, sicurezza per tutti. La


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